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IL BUONO PASTO SI DEMATERIALIZZA PER GLI ESERCENTI
Addio alle settimane d'attesa per ricevere i rimborsi dei buoni pasto. Niente più tagliandi persi, falsi o scaduti. Il buono pasto cambia, si dematerializza e diventa in tutto e per tutto digitale. Almeno per i commercianti, che non dovranno più accumulare la carta. Se per l'utente, infatti, non cambierà praticamente nulla nel normale acquisto di prodotti e servizi coi buoni, i commercianti avranno qualche grattacapo in meno grazie a Smart Ticket, il servizio nato dalla collaborazione fra Compass, Pellegrini, Sodexo e Day Ristoservice e i fornitori di tecnologia NCR e VeriFone.
Il nuovo sistema di dematerializzazione Smart Ticket funziona grazie alla presenza sul buono pasto di un codice a barre, in grado di essere identificato univocamente e di essere lavorato dagli strumenti a disposizione dell'esercizio convenzionato: un POS, un lettore di codici a barre e i programmi necessari alla sua lettura e successiva trasmissione al server VeriFone.
Con la nuova tecnologia, il controllo dei buoni pasto è effettuato in tempo reale: il lettore legge i codici a barre e li trasforma in una scheda di dati che viene inviata al server e all'emettitore. Il buono viene così verificato e l'informazione ottenuta torna alla cassa o al POS che accetta il pagamento o segnala l'invalidità del buono pasto. Il buono pasto cartaceo accettato può perciò essere distrutto da parte dell'esercizio affiliato, senza necessità di presentarlo fisicamente al momento della domanda di rimborso.
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