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TOTEM E CHIOSCHI: NUOVE MODALITÀ D'INTERAZIONE
La sempre maggiore diffusione della tecnologia nel mercato dei beni al consumo ha portato anche i commercianti a riflettere sulla possibilità di digitalizzare la comunicazione sul punto vendita.
Dai primi chioschi pensati solo per fornire informazioni su richiesta del cliente, la tecnologia si è evoluta permettendo forme d'interazione bidirezionale anche molto spinte, modellate sulla modalità d'accesso scelta dal consumatore, anche in canali diversi dal PdV fisico. La reale adozione delle tecnologie interattive sul punto vendita, però, si scontra spesso con problemi economici e difficoltà di gestione legate alla novità del mezzo, che richiede per funzionare contenuti pensati ad hoc.
"Sicuramente" - afferma Lorenza Sbarbaro, Responsabile vendite al dettaglio di NCR Italia - "in un periodo come questo, dove ogni investimento deve portare a un ritorno, le sperimentazioni fini a sé stesse non sono concesse. La tecnologia si diffonderà non appena verrà inserita in un contesto più ampio di strategia." Secondo NCR, tecnologie come le casse a libero servizio consentono un risparmio dal 10 al 21% in termini di costo del lavoro per il dettagliante.
NCR ha già in corso alcuni progetti di C2B, consumer-to-business e "Il prossimo passo per NCR si chiama Netkey, integrato al software RTS, che permette la gestione, diffusione e programmazione dei contenuti anche su piattaforme di segnaletica digitale e una serie di funzionalità atte a rilevare le preferenze del consumatore per integrarle nel percorso d'acquisto."
Su una cosa sono tutti d'accordo: la telefonia mobile ha modificato le aspettative intorno al classico totem interattivo, che si è smaterializzato per lasciare spazio alle applicazioni per lo smartphone. È un chiosco interattivo sempre in mano al consumatore, inoltre le applicazioni non sono invasive, sono scelte dall'utente con un risparmio da parte del commerciante e maggiore forza d'aggiornamento".
Forse il mercato è ancora impreparato alle forti potenzialità delle nuove tecnologie: la GDO preferisce concentrarsi sul rendimento al metro quadrato, mentre i rivenditori monomarca riescono a vedere nel chiosco una via per migliorare l'esperienza al cliente.
Fonte: Layout 37/2011
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