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NEI PAGAMENTI LO SMARTPHONE SARÀ ANTAGONISTA DEL CONTANTE
Il
pagamento via cellulare (mobile payment)
è uno degli utilizzi che in futuro potrebbero maggiormente svilupparsi. Benché
le esperienze di questa modalità di pagamento realizzate finora in Italia siano
ancora limitate, la tecnologia permette di effettuare sia pagamenti “in
prossimità” (NFC – Near Field
Communication), avvicinando il cellulare al dispositivo presente nel punto
vendita; sia in modalità remota, acquistando cioè prodotti o servizi a
distanza, tramite collegamento a internet, applicazioni installate sul cellulare,
SMS o chiamata da IVR. A fronte d’investimenti adeguati da parte di molti operatori
commerciali, il consumatore potrebbe, in futuro, sfruttare il cellulare per tutte
le esigenze quotidiane di pagamento: dalla consumazione al bar, al biglietto per
il teatro, al rifornimento di carburante.
Quale potrebbe essere
la proposta di valore e in particolare quali i vantaggi da comunicare ai consumatori
per motivarli a ricorrere al pagamento via cellulare? Innanzitutto il vantaggio di poter effettuare i pagamenti attraverso
uno strumento, forse l’unico, che si porta sempre con sé e quindi è sempre a
disposizione. Per di più, uno strumento che, con l’aggiunta della possibilità
di pagare, concentrerebbe in sé tutte le funzioni utili per gestire le proprie
esigenze quotidiane, soprattutto in mobilità: dalla telefonata alla connessione
a internet, dalla consultazione dell’agenda ai pagamenti. Non è finita qui: un
approccio “tutto-in-uno” che semplifica la vita e uno strumento semplice
da usare che permetterebbe di risolvere in mobilità anche emergenze, di fronte
a pagamenti urgenti e imprevisti e, in molti casi, velocizzare i pagamenti evitando
code. A fronte di questi vantaggi, la principale resistenza emersa dai consumatori
riguarda la sicurezza e il timore di frodi. Considerando che gli esperti del
settore ritengono invece, sulla base delle soluzioni tecniche disponibili, il
pagamento via cellulare molto sicuro, è evidente che su questo fronte un’azione
istruttiva e di comunicazione sui consumatori è opportuna, per sanare il
divario fra sicurezza percepita e quella reale.
Se consideriamo
in particolare i pagamenti in prossimità (NFC), effettuabili presso i punti
vendita dotati di apposito terminale, il primo ambito di utilizzo prefigurato
dai consumatori è relativo alla mobilità: pagamento di parcheggi, biglietti dei
mezzi di trasporto (dai mezzi urbani all’aereo), carburante, pedaggi autostradali…
Seguono il pagamento della spesa quotidiana e settimanale, bollette e multe,
ristorante, biglietti per eventi e spettacoli, abbigliamento, quotidiani e
riviste, libri, CD e DVD. Il telefono cellulare farebbe quindi concorrenza,
come strumento di pagamento, al contante e alle carte di pagamento, grazie soprattutto
al suo utilizzo per le piccole spese.
Fonte: MARK UP
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